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RE: Il progetto di una community in lingua italiana comincia a prendere forma. [ITA/EN]

in Olio di Balena5 years ago

Discord ha il pregio dell'immediatezza, ma ha il problema della contemporaneità. Non è facile mettere tutti insieme gli interessati nello stesso orario.

Sull'argomento delle priorità porto le mie testimonianze, con la pagina Facebook e con gli amici contattati, sempre su Facebook, visto che non sono in Italia.

Ha ragione @fedesox che questo è il momento giusto per battere il ferro, per via della sempre maggior attenzione ai problemi legati alla censura. Ma il grosso scoglio che ho percepito è la difficoltà.

Hive non è immediato. Non lo è nell'uso e non lo è neanche nella registrazione. In tutti i social ti registri e cominci a postare. Qui no, ti registri ed aspetti una settimana. Anche il funzionamento è abbastanza, troppo complesso, per l'utente medio frequentatore di Facebook.

Mi permetto di taggare e citare, magari ci dirà la sua opinione, @giuseppemasala, che scrive post sia qui che su Facebook, con una certa regolarità. Qui però uno ogni qualche giorno, di là più d'uno al giorno, con un seguito molto più ampio.

Quindi secondo me occorre cercare di avvicinare le persone rendendo più semplice possibile l'approccio. Servono innanzi tutto guide semplificate al massimo, di quelle stile @libertycrypto27 per intendersi. Ma devono esser raccolte insieme e rintracciabili in maniera organica e lineare: qui si fa fatica a farlo. E dobbiamo "sporcarci" le mani dentro Facebook, andarli a trovare nei post che frequenta la massa. Non possiamo dir loro che se hanno bisogno di aiuto possono chiedere su ... Discord. Il 99% di loro non sa neanche cosa sia Discord, neanche io lo sapevo: così si irripidisce la curva di apprendimento invece che spianarla. La pagina Facebook l'ho fatta per quello, anche se a dire il vero poi il maggior tempo l'ho speso nella messaggistica del profilo privato invece che su quello della Pagina, avendo io molto più seguito personale che nella Pagina.

Stesso lavoro si dovrebbe fare sugli altri social, in particolare Linkedin, Instagram e Twitter.

Altra osservazione: agli italiani piace spesso scrivere, ma molto meno leggere. Soprattutto articoli molto lunghi. Qui si punta troppo alla qualità, come ricordo dicesti in un tuo altro più vecchio post, @miti. Come se la qualità fosse proporzionale alla lunghezza. PeakD e Hive.blog sono piattaforme di blogging più che social network come inteso comunemente. Questo è un ostacolo. Perché se una persona viene e scrive10 post in un giorno magari di poche righe, come si fa su Twitter e Facebook, viene penalizzato con "downvote". Di questo aspetto credo si dovrebbe discutere a livello internazionale con le balene.

Condivido al 200% che si debba parlare più di diffondere Hive italofono, più che in Italia. E condivido al 300% che non si debba puntare sulla remunerazione, se non in maniera secondaria.

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Discord ha il pregio dell'immediatezza, ma ha il problema della contemporaneità. Non è facile mettere tutti insieme gli interessati nello stesso orario.

Osservazione pertinente, ma io ti cito il classico "Volere è potere.."
Un accordo che coniughi la disponibilità temporale tutti o quasi lo si può trovare, mentre sperare che tutti leggano un post e lo commentino con la propria idea diventa più complicato e di difficile lettura. Questo perchè magari i commenti vengono fatti non solo sul post originale ma anche ad altri commenti, complicando la struttura della sezione e rendendo difficile stare dietro a tutte le risposte.
Almeno io ho avuto questa difficoltà al mio post precedente, dove i commenti s'intrecciavano.. e ammetto che alcuni me li sono persi, rispondendo dopo svariati giorni.

Hive non è immediato. Non lo è nell'uso e non lo è neanche nella registrazione. In tutti i social ti registri e cominci a postare. Qui no, ti registri ed aspetti una settimana. Anche il funzionamento è abbastanza, troppo complesso, per l'utente medio frequentatore di Facebook.

La creazione di una comunità italiana serve anche a questo, abbattere le barriere che possono derivare dalla difficoltà iniziale o dalla diffidenza per la novità. Una cosa però è sicura... non aspettiamoci che chiunque possa avere interesse per Hive, un minimo di selezione naturale avverrà rispetto ai social indirizzati alle masse.
Questo almeno in questa fase iniziale di Hive.

Altra osservazione: agli italiani piace spesso scrivere, ma molto meno leggere. Soprattutto articoli molto lunghi. Qui si punta troppo alla qualità, come ricordo dicesti in un tuo altro più vecchio post, @miti. Come se la qualità fosse proporzionale alla lunghezza. PeakD e Hive.blog sono piattaforme di blogging più che social network come inteso comunemente. Questo è un ostacolo. Perché se una persona viene e scrive10 post in un giorno magari di poche righe, come si fa su Twitter e Facebook, viene penalizzato con "downvote". Di questo aspetto credo si dovrebbe discutere a livello internazionale con le balene.

Di questo si dovrà appunto discutere a livello internazionale e a questo scopo credo sia necessaria una figura come quella del community leader che parli a nome della sua community ovviamente dopo aver raccolto l'opinione preminente della stessa.
In ogni caso è una cosa al momento secondaria rispetto alla creazione di un contenitore di articoli in italiano che dovremo cercare di rendere sempre più ampio con l'onboard di nuovi utenti.